Ah, parli bene tu, tu che sei felice, tu che sei sicura, tu che hai la vita serena e nessuna minaccia su la tua pace. Indugiare, riflettere! Ma sai tu a quale estremità io mi ritrovi oggi? Sai tu per quale difesa io mi batta? Per il mio capo e per quello di Beata, per l'esistenza, per la luce degli occhi. Intendi? Non si ricomincia un supplizio dove già tutti i nervi furono lacerati, dove già furono sperimentati tutti gli strazii. Ho dato al dolore tutto quel che potevo dare: ho sentito il ferro duro su la mia nuca e ai miei polsi; alla fine della mia giornata il mio sonno era preso dall'orrore della giornata seguente in cui bisognava pur vivere e, per vivere, seguitare a spremere il cuore che pareva esausto. Ah tu parli bene, tu! Quando tu sorridi nella tua casa, il tuo sorriso medesimo ritorna a te in cento raggi come se tu vivessi nel cristallo. Per me il sorriso era una pena di più; sotto, i denti si serravano; ma Beata non ha visto una mia lacrima. Per mantenere la promessa che è nel suo nome, quando non v'era fibra in me che non si torcesse, le mie mani verso di lei avevano sempre qualche fiore.... Non saprei più ricominciare. Vorrei piuttosto andarmene, alla mia volta: trovare laggiù un po' di spiaggia deserta e coricarmi con Beata perchè il mare ci prendesse.

Francesca Doni, gettando le braccia al collo della sorella, baciandola in viso.

Che dici? Che dici? Tu non devi più temere di nulla. Non ti ama? Non hai riavuto tutto il suo amore? Questo soltanto vale; e il resto è nulla.

Silvia chiude gli occhi per alcuni istanti, e l'illusione le illumina la faccia.

Silvia Settala.

Sì, sì, ho riavuto il suo amore.... Sembra.... Come potrei dubitare di quella voce? Quando non sono là, mi chiama, mi cerca; ha bisogno di me; sembra che io debba guidare i suoi passi....

Si scuote; si scioglie dalle braccia della sorella; è ripresa dall'ansietà.

Ma oggi.... L'hai veduto? l'hai guardato?... Oggi non è più come ieri; è diverso.... Un mutamento subitaneo.... L'hai guardato tu quando egli era là alla finestra, chino sul davanzale? Hai udito il suono delle sue parole? Hai veduto come gli tremava il braccio quando l'ha steso fuori? Ah dimmi che anche tu hai sentito che qualche cosa accade, che qualche cosa lo sconvolge.

Francesca Doni.

È convalescente ancora. Pensa: un nulla può turbarlo, l'aria, il tempo...