Non ho un minuto da perdere. Bisogna che io sia là, prima di lei; bisogna ch'ella mi trovi là come nella mia casa. Intendi? Lasciami. Sùbito il cappello, il mantello, i guanti... Giovanna!
Ella passa nella stanza attigua chiamando la sua donna. Francesca Doni, presa dallo sgomento, va verso la finestra dove scroscia la pioggia.
Francesca Doni.
Mio Dio! Mio Dio!
Guarda nel giardino; chiama.
Lucio! Lucio!
Torna verso la porta d'ond'è scomparsa la sorella.
Silvia Settala, riapparendo, ansante.
Eccomi pronta. Ho lasciato là Beata che piange. Voleva uscire con me. Tu rimani, ti prego: va a consolarla. Io esco sola. Prendo la tua vettura. A rivederci.
Fa l'atto di baciare la sorella.