— Chi è là? — domandò, con una voce secca e penetrante che fendette il romorio della marea.
Mi nominai; spiegai con poche parole la mia presenza; gli porsi il pettine avvolto perché lo restituisse a chi l'aveva smarrito.
— Non è tornata ancóra — disse.
E, con una cortesia precisa e gelida, mi propose d'aspettarla.
Le mie pupille abituate all'ombra vedevano la testa fissa del pitone come nella incoerenza d'un sogno quando senza sospetto s'entra nella stanza e a un tratto si scopre nell'angolo il rettile enorme, fuggito dal serraglio, che guata eretto sul mucchio delle sue spire all'altezza dell'uomo.
— Grazie — risposi, non potendo dominare quello strano terrore. — Bisogna che vada.
Uscìi; ripresi la corsa; giunsi fino all'estremità del viale marino, sperando d'incontrarla. Risalìi verso le dune. Rientrai; ritrovai tra i miei libri e i miei calchi l'odore del tabacco oppiato; rividi la tastiera scoperta e l'ombra dell'Immortale su l'avorio ammutolito.
Vissi parte della notte come uno che sa di non più possedersi intero. Stetti in ascolto per cogliere un grido che non giungeva ancóra al mio orecchio ma toccava già la mia anima.
Non so se da molto durasse il sopore della stanchezza, quando la mia anima risalì nei miei sensi col tumulto d'una moltitudine percossa da un allarme improvviso. Mi ritrovai levato su i gomiti, pieno d'una pulsazione fragorosa, con gli occhi spalancati nel buio, inconsapevole del tempo, del luogo e della sorte, come colui che si sveglia per morire nella casa che crolla. Secondo la consuetudine, la finestra era aperta; e indovinai l'approssimarsi dell'alba dal colore del cielo stellato. La frescura mi placò. Mi ricoricai supino, vigilando.
In nessuna riva la malinconia del mondo fluttua come su questa dell'estremo Occidente, al principio d'ogni nuovo giorno. Il gallo della Landa ha il canto roco e lugubre, come se si ricordasse di discendere da quello ch'era consacrato a una divinità concepita dalla Notte senza il soccorso d'alcun altro iddio. L'uomo, che quel canto risveglia, si sente ombra, prima di riprendere il peso del suo corpo per ritrascinarlo alla sua pena.