— Io non posso sapere perchè — rispose il Caporaletto. — Ho ricevuto l'ordine.
— Che ordine?
La donna, per una ostinazione naturale in lei, non cessava dalle domande. Ella non sapeva persuadersi della cosa.
— Mi vuole il Sindaco? E perchè? E che ho fatto io? Non ci voglio venire. Io non ho fatto nulla.
Il Caporaletto, impazientito, disse:
— Ah, non ci vuoi venire? Bada a te!
E se ne andò, con la mano su l'elsa della vecchia daga, mormorando.
Intanto per il vico alcuni che avevano udito il dialogo uscirono su gli usci e si misero a guardare Candia che agitava la lisciva con le braccia. E, poichè sapevano del cucchiaio d'argento, ridevano tra loro e dicevano motti ambigui che Candia non comprendeva. A quelle risa e a quei motti, l'inquietudine prese l'animo della donna; e crebbe quando ricomparve il Caporaletto accompagnato dall'altra guardia.
— Cammina! — disse il Caporaletto, risolutamente.
Candia si asciugò le braccia, in silenzio; e andò. Per la piazza la gente si fermava. Rosa Panara, una nemica, dalla soglia della bottega gridò con una risata feroce: