Filippo La Selvi soggiunse:
— Te lo meriti, non c'è che di'.
Una torma di oziosi erasi ragunata innanzi al caffè. Tutti avevano su la faccia un'aria burlevole.
Filippo La Selvi, rivoltosi all'uditorio, mentre la donna beveva:
— L'ha saputa fa'; è vero? Volpe vecchia...
E battè familiarmente la spalla ossuta della lavandaia.
Tutti risero.
Magnafave, un piccolo gobbo, scemo e bleso, unendo insieme l'indice della mano destra con quello della sinistra, e impuntandosi su le sillabe, disse:
— Ca... ca... ca... Candia... la... la... Cinigia...
E seguitò a gesticolare e a balbettare con un'aria furbesca, per indicare che Candia e la Cinigia erano comari. Tutti, a quella vista, si contorcevano nell'ilarità.