La luna illuminava le rive. Il mare aveva quasi una tranquillità lacustre. Dal porto di Spálato uscivano due navigli, e venivano incontro alla Trinità. Le due ciurme cantavano.

Udendo la canzone, Cirù disse:

— Toh! So' di Piscare.

Vedendo le figure e le cifre delle vele, Ferrante disse:

— So' li trabaccule di Raimonde Callare.

E gittò la voce.

I marinai paesani risposero con grandi clamori. Uno dei navigli era carico di fichi secchi, e l'altro di asinelli.

Come il secondo dei navigli passò a dieci metri dalla Trinità, varii saluti corsero. Una voce gridò:

— Oh Giallù! Addó sta Gialluche?

Massacese rispose: