Ma eccomi umiliata, priva dei miei regni! La fiamma del mio sangue impallidisce e si estingue. Scomparirò, men venturosa delle statue che testimoniavano la gioia della vita su le fronti delle città scomparse. Mi dissolverò ignorata per sempre, mentre esse dureranno custodite nelle tenebre umide con le radici dei fiori e un giorno dissepolte sembreranno auguste come i doni della Terra all'anima estatica dei poeti genuflessi.

Ho sognato omai tutti i sogni, e i capelli mi pesano più di cento corone. Stupefatta dai profumi, amo rimanere a lungo presso le fontane che raccontano di continuo la medesima favola. A traverso le ciocche dense che mi coprono gli orecchi, odo come in lontananza scorrere indefinitamente il tempo nella monotonia delle acque.„


Così parlano in me le tre principesse mentre le evoco aspettanti nell'ora irrevocabile. Forse così, credendo che un messaggere della Vita s'affacciasse ai cancelli del chiuso giardino, ciascuna riconosceva la sua virtù, emanava la sua seduzione, ravvivava la sua speranza, esagitava il sogno ch'era per congelarsi. — Ora illuminata da una grande e solenne poesia, lucentissima ora in cui emergevano e splendevano dall'interno cielo dell'anima tutte le possibilità!

I.

Non si può avere maggior signoria che quella di sè medesimo.

Leonardo da Vinci.

E se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo.

Lo stesso.