Ella soggiunse:
—Ricordati che con una parola tu puoi troncare ogni cosa, liberarti.
Io sono pronta. Ricordatene.
Ancora tacqui; ma pensai: "Non tu devi morire."
Ella soggiunse, con una voce che tremava di desolata tenerezza:
—Io non posso consolarti! Non c'è consolazione per te né per me; non ci potrà essere mai…. Hai tu pensato che qualcuno starà sempre fra noi due? Se il vóto di tua madre fosse esaudito…. Pensa! Pensa!
Ma la mia anima fremeva sotto il balenio sinistro d'un solo pensiero.
Io dissi:
—Tutti già l'amano.
Esitai. Guardai Giuliana rapidamente. Riabbassando subito le palpebre, chinando il capo, le chiesi con una voce che mi si spense fra le labbra:
—L'ami tu?
—Ah, che mi domandi!