E bisognò ch'io lo toccassi.
—Senti come pesa!
E bisognò che io lo sollevassi, che io sentissi palpitare quel corpicciuolo tiepido e morbido tra le mie mani invase da un tremito che non era di tenerezza.
—Guarda!
E mia madre sorridendo strinse tra l'indice e il pollice le papille su quel petto delicato che chiudeva la vita tenace degli esseri malefici.
—Amore, amore, amore della nonna!—ella ripeteva, vellicando con un dito il mento del bambino che non sapeva ridere.
La cara testa grigia, che s'era già reclinata col medesimo atto su due culle benedette, ora un poco più canuta si reclinava inconsapevole sul figliuolo d'un altro, su un intruso. Mi pareva che ella non si fosse mostrata così tenera verso Maria, verso Natalia, verso le vere creature del mio sangue.
Ella stessa volle fasciarlo. Gli fece sul ventre il segno della croce.
—Non sei ancora cristiano!
E volgendosi a me: