Rudu.

Questa volta no.

Corrado.

Getta, dunque. Aspetta. Non sul tappeto ignobile. Prendi quella pelle di leone e stendila. Ti ricordi? L'altra volta eravamo in un sentiero d'ippopotami, che conduceva al guado, tra le canne rotte.

Il servo toglie la pelle di sul divano e la stende.

Bene, così. Getta.

Il servo non dissimula la sua ansietà. Getta in aria la moneta romana che ricade su la spoglia ferina; poi si curva; si mette quasi carpone per meglio accertare il responso.

Rudu.

L'aratro.

Corrado.