Un sussurro corse per tutte le genti, e nei dorsi fu come un sommovimento di porci. I sacerdoti sollevarono il capo.

“I vostri idoli sono argento ed oro, opera di mani d'uomini; hanno bocca, e non parlano; hanno [pg!374] occhi, e non veggono; hanno orecchi, e non odono; ed anche non hanno fiato alcuno nella loro bocca. Simili ad essi sieno quelli che li fanno, chiunque in essi si confida....”

“No, no, egli non è il nostro dio!” urlarono i sacerdoti al popolo, interrompendo il profeta di Gesù. E un gran tumulto agitò la folla: taluni balzarono in piedi, altri rimasero prosternati. La voce di Làimo crebbe, cadde dall'alto co 'l fragore del tuono, e li echi dei templi sonori la ripercossero.

“Ascoltate la parola del vero Dio, uomini schernitori che signoreggiate questo popolo, razza di serpi, otri gonfiati, tamburi rimbombanti! Egli scenderà su voi simile ad un flagello, dilanierà le vostre carni, spargerà il vostro sangue su le pietre, spezzerà le vostre ossa come vasi d'argilla, come gusci di cocchi.

“Li artefici delle sculture son tutti quanti vanità, e i loro idoli non giovano nulla; ed essi son testimoni a se stessi che quelli non veggono e non conoscono. Essi tagliano un tronco, ne prendono una parte, e se ne scaldano, ed anche ne accendono fuoco per cuocere il cibo; ed anche ne fanno un dio, e l'adorano; ne fanno una scultura, e le s'inchinano, e le volgono orazione, e dicono: — Liberami, perchè tu sei il mio dio. — Essi non hanno [pg!375] conoscimento alcuno: e i loro occhi sono incrostati per non vedere; e i loro cuori per non intendere....”

“Taci! taci!” imprecarono i sacerdoti, con gesti d'ira, minacciosi nella faccia. Li idolatri ascoltavano; altri da lungi accorrevano: ad ogni tratto un clamor cupo si levava dalla turba, come un ribollimento di flutti nel mare.

Il profeta continuò. Egli diceva di un Dio vivente, di un Dio grande, giusto ed eterno.

“La terra trema per la sua ira e le genti non possono sostenere il suo cruccio. Egli spande la sua ira sopra le genti che non lo conoscono, e sopra le nazioni che non invocano il suo nome. Ecco, il male passerà da un'isola all'altra, e un gran turbine si leverà dal fondo del mare; e in quel giorno li uccisi non saranno raccolti, nè seppelliti: saranno per letame sopra la faccia della terra.”

“Taci! taci!” gridavano li idolatri, tendendo le mani, atterriti dalla profezia.

Ma la voce di Làimo divenne d'un tratto dolce come il suono d'uno stromento di corde, distesa come un canto di religione. Egli diceva d'una felicità senza fine, d'una giustizia imperante su tutte le genti, d'una grande letizia d'amore nel giardino dei cieli.