[180]. Vedi Orlando de Lassus, Theatrorum Musicum; Motetarum et Madrigalium libri; Liber Missarum. Monaco 1590.
[181]. Prete Don Nicola Vicentino, nacque a Vicenza nel 1511. Da alcuni cenni su di lui dati dal Giornale Biografico di Vicenza per l’anno 1827, N. 1, contenente 17 Biografie de’ più eccellenti Musici Vicentini ed un Elenco di altrettanti, che sembrano meritare onorevole ricordanza, non rilevo se oltre d’essere Vicentino per nascita, e quindi coll’appellativo di quel luogo indicato com’era antico vezzo fra gli artisti, fosse poi Vicentino anche di suo casato.
Interpellato l’illustre Marchese monsig. cav. Lodovico Gonzati, esimio cultore di cose patrie, gentilmente mi riscontrava: «Se poi fosse chiamato Vicentino perchè appartenente a famiglia di tal cognome, o solo perchè nato a Vicenza non è chiarito dai nostri Biografi. Io sono di parere che fosse Vicentino anche per cognome, giacchè nella suddetta sua Opera da lui stesso pubblicata in Roma nel 1555 egli si annunzia nel frontespizio Don Nicola Vicentino, senza più, e così si sottoscrisse nella Lettera dedicatoria; come pure sotto il ritratto impresso in legno a tergo del titolo dell’Opera medesima, si legge: D. Nicolas Vicentinus, e parimenti Nicolas Vicentinus sta scritto interno alla medaglia con ritratto coniata in suo onore lui vivente, per lo istrumento da lui inventato detto Archicembalo.»
Intorno a tale istrumento scrissi nel Giornale La Scena di Venezia, 17 giugno 1869, N. 3 — Articolo sulla nuova Fabbrica di Pianoforti Mattarello in Vicenza. Da questo riscontrerassi l’errore incorso nella pretesa Storia del Pianoforte pubblicata da Giac. Ferdin. Sievers di Napoli, ove anzichè al Vicentino ed al Padovano, primissimi costruttori, si dà il vanto a’ stranieri.
[182]. Freschius Joa. Argentorati 1535.
[183]. Venezia nobilissima, 1663. Vedi Zarlino Opere. Venezia 1589.
[184]. Dialogo della musica antica e moderna. Firenze 1584, pag. 88.
[185]. Vedi anche di Marco Meibomio: Musicae antiquae auctores septem; Amsterdam 1652. — Ptolomeus Claudius: Harmonicorum, Oxonii, 1682. — Vedi Aristoxenus: Harmonicorum elementa; Venetiis, 1562.
Alardus Lampetro trattava de veterum musica a Schleusinga, 1636; Ornitoparchus Andrea, nel 1617 a Lipsia; Artusio Gian Maria avea scritto Sulle imperfezioni della Musica, a Venezia nel 1600; e Lodovico Casali da Modena, nel 1629, dava un Generale invito alle grandezze e maraviglie della Musica risorta; come Pier Gerolamo Gentile in Venezia, 1605, scrivendo Dell’armonia del Mondo.
[186]. Angelini Bontempi Gio. Andrea, Historia musica nella quale si ha piena cognizione della Musica armonica.