Il più gran difetto che s’abbia potuto appuntare a quella vocalizzazione sì splendida e ricca, fu un movimento nervoso del mento che la Catalani mai non giunse a correggere. Movimento ingrato alla vista, che accusa un vizio di educazione vocale, e adesso tanto comune, che lo si riscontra pressochè in tutti gli artisti più rinomati. La Ugalde, Rubini, Mario, la Stoltz, non ne furono esenti.
Quell’uccello di paradiso che giuocò la voce come Paganini le corde, e i cui voli eguagliarono la magnificenza delle penne di cui andò rivestito, fuggì dai poggi ameni di suo ritiro per la epidemìa del 1849; ma il morbo cholera non lo rimosse da Firenze che per colpirlo fatalmente a Parigi[153].
Artisti contemporanei. — Loro memoria. — Glorie effimere. — Vero avvenire.
Ci siamo dilungati colle memorie d’una cantatrice che senza ajuti di metodi e di conservatorj, per arte propria, salì a rinomanza, per dare un’idea di quelle maniere di canto applaudite innanzi al tempo delle esigenze drammatiche, maniere bastate allora ai più valenti; per dimostrare in pari tempo che i rari tesori ammirati da Europa non lasciarono traccie più fertili, che se fossero rimasti rinchiusi nel chiostro dove prima modestamente avevano brillato. Da cui la riflessione, che la sola scienza depone sementi di frutto, accanto ai lussureggianti frutti della natura.
Diversamente il canto più superbo passa come quello spontaneo della pastorella ignorata sul monte, o del pescatore solitario nell’onde.
Dopo la generazione ammagliata dal fugace splendore d’angeli canori, altri che avranno da apprendere e da ricordare?
In un mondo dove nulla perisce, che rimane a noi dei tesori d’una Musa ritenuta divina?
Di tanta celebrità che mai resta? Che resta di queste grandi sacerdotesse che pur mantennero la bella scuola e la arricchirono di nuove forme e del lustro di loro fama?
Avveraronsi le profezie di que’ fatidici genj, e levossi il superbo edificio dell’odierno canto eretto sulle basi da quelle sublimi donne consolidate, e sursero sulle lor orme nuove schiere d’illustri virtuose, e nuove ancora... e che resta dei nomi loro?
Elettrizzarono il mondo co’ loro accenti, e passarono come folgore che abbaglia e sparisce.