D. Emilio Arrieta, felice compositore dell’opera spagnuola Marina, a Madrid, dove non scarseggiano tuttora maestri distinti, quali: l’Oudrid, Iose de Goizueta, Eslava ed il suo allievo Zabiaurre.

Oscar-Camps[124] e Agostino Perez, maestri a Saragozza, vi fondarono anche un’Accademia musicale.

Gaula e Obiols a Barcellona.

Guglielmo Mack dal Conservatorio di Napoli, torna a Calcutta per scrivere la nuova Giovanna Grey.

Marras nell’Indie, Hopskins, Gottschalk e Balatka, negli Stati Uniti, scrivono a imitazione dei classici.

Albert Giraud porge la prima opera in Algeria.

Carlo Gomez, che in Rio Janeiro sua patria coi successi dell’opera Guarany, mosse quell’Imperatore ad onorare solennemente colui che iniziato avea nell’arte musicale il giovane autore brasiliano, Lauro Rossi, allora direttore del milanese Conservatorio[125].

Lajtz, altro allievo di Milano scrive per Zagabria.

Flotow imitatore pur esso di dolci melodie nella Marta e nell’Ombra.

Thomas Gregorio, erudito maestro del parigino conservatorio nella sua Mignon (ridotta com’è da Opera-comica sotto la cui forma era scritta), elegantemente riesce a cantilene soporifere, a complicati ballabili[126].