[320]Idem, 515.
[321]οὐκ ὲλήφθη τῆ νὁσῳ.
[322]Liban., 249.
[323]Iulian., 603.
[324]Amm. Marcell., I, 287, 3 sg.
[325]Iulian., 433, sg.
[326]Non si dimentichi che Giuliano, per artifizio d'ironia, ripete, quasi confermandoli, gli scherzi dei suoi denigratori.
[327]Iulian., 440, 10 sg.
[328]Qui Giuliano deride il culto dei sepolcri dei martiri, praticato con fervore dai Cristiani e da lui considerato come ridicola superstizione.
[329]Iulian., 433, 15 sg.