| [125] | Socrate, lo storico ecclesiastico, parlando dell'epurazione
fatta da Giuliano coll'espellere dalla reggia le turbe di cuochi,
di barbieri, di eunuchi, di parassiti d'ogni genere, nota come
pochi lodassero tali atti del giovane imperatore, mentre i più
li biasimavano, perchè col diminuire la magnificenza della reggia,
diminuiva insieme il prestigio dell'impero, ed aggiunge un'acuta
osservazione; un imperatore, egli dice, può fare il filosofo, però
con temperanza e misura, ma il filosofo che vuole far l'imperatore,
passa il segno e cade negli spropositi. (Socrat. 139).
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