Nel tempo che infra lor al mondo uisse.
XVIII. — Incomincia il cantare de Apollonio di tiro.
Omniposente Dio Signor superno
Senza cominciamento e senza fine
Che per deliberarci dallinferno
Portar degnasti corona di spine
Celestiale di noi se Padre eterno
Da cui procedon le gratie diuine
Donami gratia ora qui al presente
Chio dica cosa che piaccia alla gente.