—Colpisci, vigliacco… colpisci!

—Vigliacco?… oh giammai!

Alzò con rapido moto la destra e nel calare il pugnale sul petto alla vittima tonò:

—Vendetta!

—Vendetta!—ripetè con urlo satanico il Bizco, e sfoderato il coltello piombò più celere del lampo su Azzo; il quale all'improvviso pericolo dell'amico aveva sguainata la spada e stava per immergerla in seno a Pierio.

V.

—Mamma Tecla, mamma Tecla, dite… e Zelmira?

—La vita manca ad ogn'istante alla mia povera figliuola. Poveretta! se la vedeste! pare un cero; pallida, dimagrata, sparuta, sorride con un riso angelico e foriero di morte! Povera Zelmira mia! presto, pur troppo, mi sarai tolta! e allora non ti vedrò più! Oh Signore, mi si squarcia il cuore… troppo viva è la piaga che m'avete aperta!… Dio, Dio mio, richiamate a voi me, non lei!… sì giovane, sì bella, sì gentile! Oh Signore, accogliete la preghiera mia… lasciatela a' suoi cari… alla madre che dispera!!!

—Suvvia, Tecla, non v'accorate troppo: Iddio prova il vostro affetto… inchinatevi a lui! Zelmira forse…

—No, Giaimo, Zelmira fra poche ore sarà morta… è il cuore che me n'accerta… ah sì! quant'è mai sventurata la vecchia Tecla!