» II. Della proporzione della moneta alle cose vendibili, considerata universalmente » 255

» III. Dell'alterazione che ricevono i prezzi delle cose dall'abbondanza o raritá delle medesime, data la stessa quantitá di monete nel mondo » 264

» IV. Dell'oro ed argento, e delle antiche e moderne
proporzioni di valuta fra loro » 268

» V. Del vero prezzo dell'oro e dell'argento, e come
ognuno d'essi è prezzo dell'altro » 276

» VI. Varie cagioni che ponno alterare la proporzione
della valuta dell'oro a quella dell'argento » 282

» VII. Delle monete di rame e delle altre d'argento
di bassa lega, e loro proporzione con quelle
d'oro e d'argento » 285

» VIII. Del valore delle monete paragonate alle lire e
scudi di ciascun paese, che sono per lo piú
immaginarie » 295

» IX. Che, quando si dice crescer di valore le monete, perché si valutano piú lire o soldi immaginari, piú propriamente si deve intendere che le lire, soldi, scudi immaginari scemino di prezzo » 303

» X. Qual effetto produca la proporzione dell'oro
all'argento, male osservata nella valutazione
delle monete » 307

» XI. Anche l'abuso di lasciar correr monete scarse
di peso per buone produce danno al principe
ed a' sudditi, facendo alzar di prezzo le buone » 315