NOVELLA DEL CHIERICO DI OXFORD

PARS PRIMA

Proprio nella parte occidentale dell’Italia che rimane giù alle falde del freddo Monviso, si estende una rigogliosa e fertile pianura, dove si scorgono molte città e molte torri, fondate in tempi antichissimi dai nostri padri, e donde si godono molte deliziose vedute; Saluzzo è il nome di questa nobile terra.

Della quale fu già signore un marchese, che l’aveva avuta in retaggio dai suoi illustri antenati; tutti i cittadini, chi più e chi meno, erano obbedienti e pronti al suo comando: cosicchè egli visse felicemente e per lungo tempo, amato e temuto, in mezzo ai favori della fortuna, tanto dai nobili quanto dal resto della cittadinanza.

Questo giovane signore si chiamava Gualtieri, ed era, per parlare del suo lignaggio, la più nobile persona che mai fosse nata in Lombardia; bello e forte della persona, e pieno di dignità e di cortesia, si dimostrava assai savio nel governo del suo paese; se non che in una cosa era degno di biasimo.

Ed ecco perchè: egli non si dava il menomo pensiero di ciò che in avvenire sarebbe stato di lui, ma badava solo al piacere presente, che consisteva nell’andare uccellando col falco e nel cacciare di qua e di là senza curarsi d’altro, nè (ciò che era il peggio) volendo sapere, a nessun costo, di prender moglie.