Griselda nulla sapendo (e Dio n’è testimone) che tutta questa festa si faceva per lei, era andata a una fonte vicina a prendere l’acqua, e tornava allora in fretta; poichè aveva sentito dire che il marchese in quel giorno sarebbe andato a nozze; e voleva vedere qualche cosa.
Camminando, infatti, pensava: anch’io starò con le altre mie compagne sull’uscio di casa, a vedere la marchesa; ma bisogna che sbrighi in un batter d’occhio tutte le mie faccende: così se per andare al castello passerà di qui, potrò vederla con tutto il mio comodo.
Mentre stava per mettere il piede sulla soglia, Gualtieri le fu vicino, e cominciò a chiamarla; essa posò allora in terra la brocca sulla soglia della stalla lì accanto, indi si lasciò cadere in ginocchio; e così stette seria seria, finchè ebbe sentito che cosa voleva il marchese.
Il quale pensoso in sembianti le rivolse poche parole, e disse: «Griselda, dov’è tuo padre?» Ed essa con rispetto e tutta umile rispose: «È qui in casa, signore.» E senz’altro, entrò e chiamò il padre.
Gualtieri allora prese per mano il pover’uomo, e trattolo in disparte gli disse: «Giannucole, io non so nè voglio tenerti più a lungo nascosto un mio desiderio; se tu vi acconsenti, qualunque cosa possa succederne, io uscendo di casa tua porterò via con me tua figlia, e la terrò come mia moglie per tutta la sua vita.
So che tu mi vuoi bene e sei il più fedele dei miei sudditi; e son sicuro che sei pronto a volere tutto quel che a me piace: però rispondimi francamente a ciò che ti ho detto, cioè se sei disposto ad accettarmi per tuo genero.»
L’inaspettata domanda colpì talmente il pover’uomo, che fattosi rosso, e tutto confuso, non potè profferire che queste parole: «Signore, il vostro volere è il mio, nè io voglio cosa che a voi non piaccia; fate dunque, anche in questo, a modo vostro.»
«Allora, soggiunse il marchese dolcemente, andiamo con Griselda in camera tua; ch’io vo’ domandarle se è contenta di divenire mia moglie, e di stare con me. Tutto deve essere stabilito in tua presenza: io non dirò parola che non sia da te sentita.»
Mentre se ne stavano in camera per combinare la faccenda, come poi sentirete, la gente si faceva dentro, ed osservava meravigliata con quanta proprietà e quanta cura la fanciulla tenesse il padre suo; ma ben poteva meravigliarsi Griselda, che non aveva mai veduto succedere simil cosa.
Ed è naturale ch’essa rimanesse stupefatta, a vedere in casa sua un avvenimento così insolito; pel quale guardavasi attorno tutta pallida. Ma per farvela corta, ecco le parole che il marchese rivolse alla buona, sincera, ed onesta fanciulla.