Per quanto fosse stata sempre virtuosa, acquistò subito un fare così squisito, dimostrò un’indole così buona e mite, così bei modi di parlare, tanta affabilità, e a tal segno seppe cattivarsi la stima e l’affetto di tutti, che chiunque la vedeva se ne innamorava.

La fama della sua bontà non si era sparsa solamente nella città di Saluzzo; anche in molti altri luoghi non si faceva che parlarne: e si divulgò tanto, che uomini e donne, giovani e vecchi, andavano apposta a Saluzzo per vedere Griselda.

Così Gualtieri con umile matrimonio, ma virtuoso e felice, viveva tranquillo nella pace domestica, e godeva il favore della sua gente: la quale vedendo com’egli avesse conosciuto tanta virtù nascosta sotto così povere vesti, lo stimava uomo savio, e raro.

Non solo alle faccende di casa rivolgeva Griselda tutte le sue cure, ma al bisogno sapeva anche provvedere alle pubbliche cose; non c’era discordia, rancore, o querela in tutta la sua terra, ch’essa non riuscisse a quietare e comporre prontamente.

Presente o lontano il marito, se gentiluomini o altre persone del paese venivano in lite, subito sapeva mettere la pace fra di loro; tale virtù e maturità di consiglio possedeva, e tanta equità di giudizio, che ognuno pensava che il cielo l’avesse mandata per il bene del popolo, e per correggere ogni errore.

Non trascorse lungo tempo dal giorno delle nozze, che Griselda dette alla luce una bambina; tutti avrebbero preferito un bambino; pure il marchese e i suoi sudditi furono lieti del parto. Giacchè sebbene Griselda avesse cominciato con una femmina, c’era tutta la possibilità, dal momento che non era sterile, che facesse anche un maschio.

PARS TERTIA

Or accadde, quando la bambina era ancora lattante, che a Gualtieri venne così vivo desiderio nell’animo, di tentare la fermezza di sua moglie, che non seppe liberarsi da sì strana voglia; e pensò, Dio sa quanto ingiustamente, di volerle fare grande paura.