Andrea. Vieni qui, con me, vicino a me, amore, amor mio! (Siede e la fa sedere sul canapè). Mi racconterai tutto!... Ma tranquillamente! (Con amoroso trasporto) Dio, come sei bella! Oggi sei ancora più bella!
Fulvia. Grazie! Me l'ha già detto... anche ieri!
Andrea. Non essere cattiva! C'è tanto tempo per... per gli altri! Adesso... guardami, gioia, e non pensare che a me!
Fulvia (Ironicamente). Bravo!... Ecco una buona idea!
Andrea. Siamo qui soli! Io ti amo! Ti adoro! (Abbracciandola). Io dimentico tutto il mondo!
Fulvia (Alzandosi e allontanandosi). Perchè non è stato offeso lei, nel suo punto d'onore! — Fosse stata un'altra, almeno! No!... Proprio la Ninì!... Quella bombolona sentimentale!
Andrea. (Fa per condurla con tenera violenza nell'altra camera). Ma la Ninì, o un'altra, o cento altre...
Fulvia (Corruga la fronte: irrigidendosi). Che cosa fa?... Che cosa dice?
Andrea. Due dita di curaçao nell'acqua gelata?... Hai corso...
Fulvia. Non ho sete.