Andrea. Eh, cara mia, quando si ama, quando si diventa gelosi...
Fulvia. Quando si sente il proprio torto! Ecco il tormento! Una cosa sola, avrei dovuto dire in un impeto di sincerità.
Andrea. Quale?
Fulvia. Tu l'hai fatta a me, ed io l'ho fatta a te.
Andrea (Vivamente). Lei scherza! Non lo dica nemmeno per ischerzo!
Fulvia. Guai se la mia coscienza comincia ad alzare la voce! Guai se mi monta il sangue alla testa! In un impeto di onestà e di lealtà sarei capacissima di buttarmi fra le braccia di mio marito e di confessargli tutto!
Andrea. Ma vivaddio!
Fulvia. Glielo giuro! E farla finita, una buona volta, con tutti i sotterfugi, coi timori, con gli sgomenti! — Sì, Alberto! Sono colpevole anch'io come te: tu mi hai tradita con la mia migliore amica, io ti ho tradito col tuo migliore amico! Perdoniamoci a vicenda!
Andrea (Fuori di sè). Queste sono sciocchezze, fanciullaggini, balordaggini!
Fulvia (Osservandolo). Brr! Che spavento! Si calmi! Si calmi! (Sorridendo). Ha un po'.. un po' d'inquietudine — pare — per le conseguenze, che potrebbe avere... la mia sincerità?...