La Colonna di fuoco usciva alle quattro del pomeriggio. Pompeo cominciò ad aspettarla al tocco; poi alle tre mandò a vedere se era in vendita.... Ma quel giorno, per combinazione, arrivò più tardi del solito. Pompeo, appena l'ebbe fra mani, andò ancora a chiudersi nello studio, come aveva fatto la sera prima col Moderatore.... Adesso che l'aveva finalmente, e dopo averla tanto attesa e desiderata, non si risolveva a spiegarla... aveva paura di leggerla.... Finalmente si fece animo.... Diede un'occhiata in fretta alla prima pagina... alla seconda... alla terza... non c'era niente! Di primo acchito si sentì subito sollevato... poi provò quasi un senso di dispetto.
"Che si affettasse di non pigliarlo sul serio?... Che non si volesse nè manco combatterlo?... Che ordissero contro di lui la congiura del silenzio?..." Ma guardando meglio la gazzetta, scorse il suo nome in fondo all'ultima colonna della seconda pagina!
—Ohi, ohi!... ci siamo!
Era un articoletto di cronaca intitolato: Amenità elettorali.
"Il serio, il grave, il mastodontico Moderatore" così diceva "presentando, non si sa in nome di chi, nè di che cosa, il cavalier Pompeo Barbarò, quale candidato al collegio di Panigale, ci dirige la parola, al solito loiolescamente, facendoci l'onore di non nominarci, e cita una nostra frase a proposito delle medagliette dei deputati. Noi, con quella franchezza ignota al Moderatore, e con quel coraggio che il suo direttore conosce... di nome, gli risponderemo una cosa sola: se non vogliamo abbassato il distintivo dei legislatori fino ad essere un ciondolo da sportman, tanto meno poi vorremo permettere si avvilisca al punto di diventare un gettone... una medaglia di presenza. E ciò basti per ora. La candidatura Barbarò è tanto poco seria, che non val la pena... di prenderla sul serio, e noi, prima di combatterla, aspettiamo di conoscere i nomi dei componenti il Comitato elettorale, che scenderà in campo per sostenere Pompeo Barbarò. Che se poi il famoso cavaliere dalla trista figura dovesse proprio rimanere, come crediamo, soltanto il candidato del Moderatore, allora non perderemo con lui il nostro tempo, e, punto invidiosi della gloria di Maramaldo, gli risparmieremo il colpo di grazia. Del resto è lunga la via di Damasco... e il Moderatore potrà ancora convertirsi alla prudenza, se non alla buona fede!"
—Rinnegato!... Canaglia!—borbottò Pompeo fra sè, dopo letto l'articolo. Aveva le labbra pallide dalla bile, era pieno di rabbia e di paura. Quelle poche righe della Colonna di fuoco avevano distrutto il buon effetto della lunga apologìa del Moderatore.