Castelluccio con grande ossequio.
Di monsignor Cocle?
Ferdinando accennando di sì col capo.
... Quella di fare intervenire la celebre prima donna del San Carlo alle feste del mio presepio.
si leva il berretto e lo tiene fra, le mani: parla con religiosa unzione, come se parlasse Monsignor Cocle; il Castelluccio ne segue le parole movendo devotamente il capo e le labbra.
Il fine imperscrutabile della infinita bontà di nostro Signore ci ha messi quest'anno a dura prova con i disastri del terremoto e dell'eruzione del Vesuvio. Sant'Alfonso De' Liguori, onde placare la collera del Cielo, e propiziarlo all'indulgenza ed al perdono, impone alla Maestà Vostra, valendosi della mia indegna persona, penitenze più severe nella santa ricorrenza del Natale, e feste più solenni e più grandiose, in onore del Santo Presepio!
torna a mettersi il berretto in testa e cambia tono.
Ho dato commissione al maestro Mercadante perchè scriva un'apposita cantata sacra con coro e con soli per voce di soprano.
Francesco e le tre bambine passano fuori dall'uscio del giardino, saltando e tenendosi per mano.
Jammo! Jammo! Jammo! Larà-larì-larela! Jammo! Jammo! Larì, larè, larà!