Vi ringrazio, Maestà, di avermi accordato l'onore...

Ferdinando.

Sto sigaro è fetente!

lo spezza con rabbia, ne prende un altro, lo rompe, ne accende una metà e l'altra metà l'offre al Verolengo.

È il mio avana preferito. Costa niente, odora forte e fuma assai!... Prendi la candela!

torna a cantarellare, passeggiando su e giù senza guardare il Verolengo.

Verolengo depone il sigaro sopra un mobile, fa un altro passo e un altro inchino: poi, con voce più forte, risoluto.

Maestà... Vostra Maestà...

Ferdinando

si ferma: gli si pianta in faccia duramente.