Ebbene, a Torino, le mie speranze, i miei voti, le mie proposte, furono accolte con simpatia... A Torino, dove tra le feste e le dimostrazioni si acclama a Carlo Alberto re Costituzionale mentre a Roma, il nuovo, e veramente Santo Pontefice riconforta alla fede la patria e tutto il mondo con parole di pace, di libertà, di perdono!... Se non volete pensare a Voi, al vostro regno, pensate a vostro figlio, al Principe ereditario che sarà re Italiano di nascita e tutto italiano di sangue. Sangue piemontese, sangue napoletano...
Ferdinando stizzito.
Neh! Neh! Con tutto chisto sangue!... Prima che il Principe ereditario abbia da... eredità... parla del regno mio, che è soltanto mio, e nun fare, mo 'o jettatore!
Verolengo.
Stringetevi coi vostri alleati naturali, in una confederazione, in un solo stato italiano, di tre monarchie, con tre principi italiani, nati in Italia: voi, Maestà, il nuovo Re di Sardegna... il nuovo Papa. Voi l'iniziatore...
Ferdinando rimane scosso.
Voi il reggitore supremo. Formate un solo popolo di queste cento folle disordinate e avrete un grande potere, avrete la più bella pagina nella storia, e sarete amato, adorato come un Dio!.... Oggi la sicurezza del trono, la tranquillità, la forza... e il principio di grandi cose per il domani...
Ferdinando resta muto, pensieroso.
Verolengo.
Che volete fare? Che pensate? Che aspettate, Maestà?