Castelluccio che ha seguito il discorsetto con le approvazioni del capo: sottovoce.

Benissimo!

Ferdinando.

Neh! Neh! Non stai 'nteatro p'applaudì!

risata, poi cortesissimo.

Cioè, in questo teatro, che è il mio, voglio avere il piacere, finalmente, di applaudirvi da solo; già troppe volte sono stato costretto a confondere il mio plauso con quello di tutto il pubblico. Andreo! Adesso, batti le mani!

risata.

Questa bella signorina... vostra sorella?... Si chiama?

la guarda con l'occhialetto.

Rosalia inchinandosi c. s.