Le altre parole si perdono fra le sue labbra. Si alzano tutti e due insieme: il Cocle, subito, leva il mantello a Ferdinando e lo depone sulla poltrona, dopo di averlo baciato e averlo fatto baciare al Re.

Ferdinando prorompendo.

Parlate! Parlate! Tutto! Parlate voi adesso, senza esitanze! Ve lo comando, sono il vostro re!

cambiando, abbracciandolo.

Siete il mio conforto, il mio amico, l'amico mio più caro!

Cocle con ironia.

Prego per voi, e veglio su di voi, ma non sono io! È il conte Verolengo il vostro amico!

Ferdinando.

Chillo è 'u seccatore mio!

Cocle fissa, scruta Ferdinando.