Ferdinando ride, ma le gambe gli tremano: sottovoce.
Stanotte, ma bada,
indica silenzio.
guai! Tutto il reggimento sotto le armi... pronto. Io e Monsignore avremo bisogno di te, questa notte... e dei tuoi bravi soldati!
sorridendo.
Prepariamo nu scherzo grazioso ai nostri, cari amici!
sghignazzata.
Aje capito? Và!...
Fine dell'atto secondo.