Rosalia. Tiene gli occhi sempre fissi in Ferdinando e nel Cocle; per far tacere Fannya, le preme dolcemente il capo contro il petto chiudendole così anche la bocca.
Ferdinando.
Assèttate, Battifarno!
con un inchino
Accomodatevi, Monsignore!... Sedete, belle... madame!
con mezzo sbadiglio, fingendo di aver sonno, ma strizzando l'occhio al Cocle.
Facimmo subbeto e po' ce ne jammo tutte a dormì!
Il Battifarno, mentre segue il dialogo fra il Cocle a Rosalia, cerca e trova un piccolo ed elegante calamaio che pone sopra un tavolino; siede, leva di tasca alcune carte che pone pure sul tavolino: sta attentissimo alle risposte di Rosalia e di Fannya e le scrive. Ferdinando si caccia il berretto in testa, perchè sente freddo, si sdraia nell'angolo del canapè, le gambe accavallate e battendo leggermente col frustino sui cuscini. Il Müller resta sempre ritto, immobile accanto all'uscio.
Cocle spingendo una poltrona dinanzi a Rosalia.
Accomodatevi!... La bontà di Sua Maestà, ce lo permette!