Fannya cercando di allontanarlo.
La mamma! La mia mamma! Lasciate la mia mamma!...
Rosalia contro Ferdinando che le volta le spalle, e che si mostra indispettito contro il sigaro che non si accende.
Io sono qui, perchè invitata da voi, perchè pregata da voi, e sono una donna, in casa vostra, ospite vostra; ma se questo non tocca la lealtà, il punto d'onore del Re di Napoli, io non sono suddita vostra, sono libera e ho diritto di essere libera!
Cocle fa un sorriso impercettibile.
Battifarno prende in mano un foglio tra quelli posti sul tavolino.
Voi dovete rispondere di una contravvenzione gravissima che le nostre leggi puniscono col carcere da uno a tre mesi.
fa un cenno al Müller.
Müller afferra Fannya, mentre Holtmann spinge Rosalia nel piccolo gabinetto a sinistra, entra con lei, chiude l'uscio.
Rosalia torva, fremente, con la voce rauca: