più sottovoce.

Prego io, adesso, Sua Maestà, — il nostro Re è tanto buono, — perchè la faccia ritornare subito subito! Siamo tutti convinti dell'innocenza del vostro sposo e del vostro papà! Vittime, momentaneamente, dei cattivi amici, coi quali, certo senza sapere di far male, venivano insieme al vostro albergo... Il maestro della mamma, vero?... Il generale dell'Annunziata, il colonnello Caracciolo, il colonnello Colangelo, e poi?... E poi?... Salviamo lo sposo, il papà dai cattivi amici, vero? Che volevano impadronirsi del Re, vero?... Che volevano la morte del Re, vero?... Adesso chiamo subito la mamma, ma vi farete promettere dal vostro sposo e dal vostro papà... di non recarsi più tutti insieme ai Pellegrini, nel Palazzo del Marchese Dragonetti... vero?... Vero?...

Guarda Ferdinando e il Battifarno scrollando il capo.

Battifarno.

Un sistema che in simili casi mi è sempre riuscito ottimamente è quello di legare il pollice della mano al pollice del piede, poi, con secchi d'acqua gelata...

Ferdinando interrompendo.

Smettila, Battifarno! Cheste so cose che se fanno, ma io non l'aggio nè da vedè nè da sapè...

Cocle.

Non ci sarebbe nemmeno la resistenza fisica necessaria; l'importante è che parli: se parla, scopriremo sempre qualche cosa!

fa un cenno al Müller