Ferdinando.

Sangue no!... Maria Cristina si è opposta.

Cocle.

Anche il Del Carretto! L'ha chiamata la congiura dei ragazzi!

Ferdinando.

E i ragazzi diventano uomini, Monsignore, a lasciarli crescere!

risata, poi ad Alliana duramente.

Lo scopo, la trama, i complici?

Alliana.

Noi, nessuna imposizione: persuasione, Maestà. Fra noi, giovani soldati e il nostro giovane Re, c'è una siepe folta, intricata, nera. Impossibile tagliarla, sfondarla, romperla. Ebbene, ecco il nostro scopo, la nostra trama: poter averlo solo, finalmente, il nostro Re, in mezzo a noi. Solo! E al nostro Re, dare la nostra fede e la nostra vita. Non imposizioni; la devozione, l'amore, l'entusiasmo! — Dovevate andare alla mattina di S. Stefano, prima ancora dell'alba alla chiesa dei Miracoli, per ascoltare la messa di Don Placido Bacher, il Santone, uno degli interpreti più turpi dell'ignoranza e del sortilegio... Invece vi sareste trovato in mezzo a noi, in mezzo al vostro esercito, all'entusiasmo del vostro esercito! La nostra voce, finalmente, sarebbe arrivata fino a voi, alta, libera! Maestà, — questo volevano dirvi, — gli ufficiali, i soldati napoletani, sentono l'ora, i tempi: vogliono fare, osare; vogliono battersi per il Re, per una patria! I soldati, gli ufficiali napoletani e siciliani, vogliono poter stringere una spada nelle loro mani