Ho acconsentito a ricevervi, perchè non voglio, nè posso usare uno sgarbo alla Regina d'Inghilterra. Ma non vi concedo di parlare. Sappiate soltanto che nessuna grazia è possibile. Cavaliere del Castelluccio, l'udienza è finita.

Fannya cade ginocchioni.

Castelluccio fa un passo verso Fannya, ma un'occhiata di Ferdinando lo ferma.

Rosalia senza lacrime, senza tremare, con la voce sicura e una calma che contrastano col pallore strano del viso.

Io non vi domando una grazia. La vita di mia figlia è nelle vostre mani, e mia figlia non deve morire. Siete un re, il Re: per me no: voi siete un padre in faccia a una madre!

sorride.

Non è vero? Se uno dei vostri bambini corresse un pericolo, io darei, non una parola o un ordine soltanto, ma la mia vita per salvarlo!... Dunque? L'avete vista?

avvicinandosi a Ferdinando che indietreggia, sempre senza guardarla.

L'avete vista?... È là!

sorridendo