Oh, le umili, le semplici parole! Pietro le aveva sentite ripetere tante volte! Erano le stesse: erano i primi ammonimenti, i primi ammaestramenti: Pietro ascoltandole, ritornava Pierino. Quelle semplici e umili parole sentite nella sua fanciullezza, gli ridavano la pace, erano per lui come un'aura fresca, balsamica, purificatrice. Spariva il poeta dell'Invito, dell'Incanto, dell'Inganno , il direttore dell'Emporio Letterario, il collaboratore della Gazzetta Lombarda e delle Risorse Italiche, il fidanzato di Nora e l'amante della duchessa di Casalbara…. Ritornava Pierino, Pierino credente, Pierino innocente, "il Pierino" dei mortaretti, e dei mattutini, il Pierino del mese di Maria al Santuario di Crodarossa!…
—È vero dunque?…—balbettò.—La misericordia di Dio è infinita?… Anche per me…. per essere perdonato da Dio…. da tutti, basta un vero…. un sincero…. un profondo pentimento?
—Il pentimento congiunto alle buone opere e all'adempimento scrupoloso di tutti quanti i nostri doveri: doveri verso il nostro Signore l'Altissimo, doveri verso il prossimo, doveri sacrosanti verso la nostra famiglia. In famiglia, per esempio, e questo è il caso tuo, dobbiamo comportarci in modo di non arrecare tribolazioni, ma di riuscire invece di aiuto, di conforto. Per questo appunto, diremo, anche nell'esame delle nostre colpe, e in tutti gli atti del nostro pentimento, bisogna procurare di non far scontare agli altri della famiglia i nostri trascorsi, i nostri traviamenti, insomma, i nostri peccati. E questo, ripeto, sarebbe precisissimamente anche il tuo caso. Le zie, due vere mamme per te, sono vecchie, ormai, poverette; sono, diremo…. più di là che di qua! E tu hai l'obbligo di essere loro di allegrezza in questi ultimi anni e non di afflizione. Tua moglie….
Pierino ebbe un tremito, ma Don Giuseppe non se ne avvide e continuò:
—Tua moglie verso la quale hai commesso…. diremo…. come si dice…. insomma i peccati più grossi, bisogna compensarla, coll'affetto, coi bei modi…. e anche con un po' di buon umore! I musi, le stranezze, le sgarberie, le lune non hanno niente a che fare col pentimento e col proposito di ravvedersi. Quasi, diremo, lascierebbero il sospetto, che invece del rimorso delle nostre colpe, sia quasi, viceversa, rimasto dentro di noi…. come un rimasuglio…. di quelle bruttezze!
E Don Giuseppe corrugò la fronte, arrossì di collera, di sdegno:
—Tutta roba del diavolo! Ricordati bene! che conduce alla perdizione della salute dell'anima e della salute del corpo. Tutta roba del diavolo, che conduce direttamente all'inferno nell'altra vita e poi anche in questa medesimamente. Cos'ha lasciato scritto Sant'Agostino? Felicitas perfecta est usus virtutis!
—Sì! sì! sì!—balbettò Pietro,—come rifugiandosi in quelle parole, in quei conforti, in quelle esortazioni "di una volta" per il bisogno di ritornare "come una volta" innocente e felice.—Sì! sì! sì!—E si lasciò cadere in ginocchio ai piedi del prete.
Voleva confessarsi, come allora, quand'era fanciullo. Dopo la confessione egli si sentiva allegro, contento, col cuore in pace, col cuore in festa: scappava dal confessionale e correva a far le capriole nel prato verde: correva ad arrampicarsi nel bosco, sugli abeti, come uno scoiattolo.
Don Giuseppe lo sollevò, lo fece sedere.