Finito di brontolare, chiuse l'uscio della cucina, chiuse pure quello del salotto, e tornò a sedersi accanto all'Evelina, battendole colla mano sulle ginocchia puntute e sottili come quelle di un ragazzetto.
—Chi è? Chi è?…
—Ce ne son due.
—Due?
—Ma non so qual è dei due quello che faccia davvero, o che sia il preferito.
—E…. chi sono? Chi sono?
—Il duca di Casalbara e il banchiere Kloss.
I due nomi fecero una grande impressione: lo zio Matteo li ripetè quasi macchinalmente, scandendo le sillabe.
—Il duca, il senatore Giovanni di Casalbara? Il banchiere, il commendatore Francesco Kloss?…—Si alzò, accarezzò, prendendole fra le sue mani, le guance in sudore di Evelina, e la baciò sui capelli fini e radi, con tutto un mugolìo di tenerezza.
—Fanciulla mia cara! Raccontami tutto; tutto quanto, tutto quello che sai!