— Ma pure egli ha trovato un rimedio, per riacquistare la perduta gioventù: il lucido Nubian!
Remigia ride allegramente e Giacomo è sicuro che non ha più in mente nè i suoi silenzi, nè i suoi sospiri.
In fatti ella riprende subito, con tutt'altro tono:
— Giacchè siamo in vena di poesia, ricordatevi, Giacomo, questo è il giorno.
— Il giorno?... Quale?
— Il giorno in cui dovete scrivere sul mio album. No, no! Non si dice di no; avete promesso!
— Non so scrivere versi!
— Scrivete prosa.
— Non so scrivere prosa, che sia degna del vostro album. Io non sono un letterato, ma un umile finanziere! Non so scrivere altro che cifre!
— E, allora, basterà la vostra firma, Eccellenza! È l'autografo, che conta! — Mimì! — grida forte Remigia, chiamando, — Mimì!