MARINO
Vorrebbe un bel complimento?... Io sono ancora dello stampo antico; non fo la corte alle signore, (mostrando la granata, ecc.) con questi arnesi fra le mani.
SOFIA
Ci dà tanto del suo tempo! E il suo tempo, per lei, è lavoro.
MARINO
(con involontaria passione) Il tempo che dò a lei ed al signor Francesco, è quello, invece, che mi godo io. È un riposo; un vero sollievo. Sapesse come lavoro e come pianto volentieri il mio Meyerbeer, il mio maestro russo, per far presto a venir qui, per... (frenandosi: cambiando) Per favore, signorina: accenda la lucerna. Io chiuderò la finestra. (mettendosi il cappello) Permette?... Tira un ventaccio di neve! (mentre Marino chiude le persiane della finestra, Sofia fa per accendere la lucerna: non le riesce: restano al buio).
MARINO
(ridendo) Come ieri sera! Doveva girar la vite dall'altra parte!
SOFIA
(con un impeto di collera) Se le dico!... Non so far niente! Niente! (si butta sopra la poltrona: piange).