(ha un fremito fissando Marino).
MARINO
Ero un ragazzo, facevo ancora il Liceo: per ischerzo, per ignoranza, perchè istigato da... da una femmina - la prima - ho messo... (sforzandosi: forte) ho falsificato la firma di un mio compagno di scuola e di ozio sotto una cambiale di cento lire. La sera stessa mi sono buttato alle ginocchia di mia madre; la sera stessa la cambiale fu ritirata, pagata, stracciata. Statemi a sentire, signor Quarnarolo. Dieci anni dopo, ciò che voi oggi fate per le vostre riforme sociali, io lo facevo per quelle istituzioni in cui avevo fede; cioè, mettevo tutto me stesso, il mio sangue, il mio ingegno, la mia vita, il mio coraggio in una causa che mi pareva giusta, in una causa che mi pareva vera, che mi pareva santa!
VOCE
(di un solo strillone, fermo sotto alla finestra — vicino alla scrivania di Francesco — che ripete colla solita cantilena monotona) L'«Italia Liberale!».
MARINO
Il mio giornale, ero giornalista, avevo un giornale mio, il mio giornale si fa potente, temuto, terribile. Ci sono le elezioni politiche; mi portano candidato. Anch'io avevo spiccato il volo ed ero in alto, in mezzo alla luce, in faccia al sole, e allora... allora hanno tirato il colpo. Scoppia una polemica fiera, atroce, che appassiona, che mette sossopra tutta una città; devo avere un duello, un seguito di duelli... (ridendo) — Ah! Ah! Ah! — Io rispondevo a quelle iene, a quelle pecore, con ruggiti da leone! Quand'ecco, non si sa come, una voce vaga, ricorda, poi, a mano a mano più insistente, precisa il fatto! I padrini avversari, rifiutano una partita d'onore: si accordano coi miei per un giurì... (c. s.) — Ah! Ah! Ah! Quando quattro canaglie onorate si trovano d'accordo per ammazzare un uomo, ne trovano una quinta e formano un giurì d'onore! — La cambiale c'era, la firma falsa c'era; tutto vero, tranne la mia inesperienza, i miei diciassette anni, la mia innocenza morale! Il giornalista, potente, temuto, incorruttibile, è un falsario. Devo abbandonare tutto, anche il mio giornale, ritirarmi, sparire. (si alza, si allontana, poi si avvicina di nuovo a Francesco).
VOCE
(c. s.) L'«Italia Liberale!» Grandi notizie!
MARINO