È roba tua. Fai tu.

ANNA

(vivamente) E Don Guglielmo m'ha detto... che mia zia... sta poco bene!

FRANCESCO

(accarezzandole i capelli: affettuosamente) Scrivi anche alla zia, se vuoi; fa tutto ciò che vuoi, ma non parlarmi di quella gente. Sono i miei nemici: i soli che temo, perchè sono i nemici del mio cuore.

ANNA

No; non dire così!

FRANCESCO

(battendo le mani con un'altra risata per metterla di buon umore) Su! Su! Allegra!... Ti voglio allegra, se no, lo sai, divento triste anch'io; mi assalgono mille dubbi, mille incertezze, mille paure, ed io, ed io che sono il gran generale nel momento più serio della battaglia, ho bisogno di tutto il mio coraggio. E ne ho. Perchè ci vuole un certo coraggio anche per ischiacciare la testa dei serpenti. Strisciano, ma i loro morsi sono avvelenati. Animo, Anna: due bottiglie di Marsala, e i bicchieri; subito! (voltandosi per guardar Anna che prende la roba nella credenza) Verranno Solaroli, Giordano Candia, Niccolini, Carboni... Scalfi.

ANNA