— Dio! Dio... Ah mio Dio!
— No, ma no!... Non spaventatevi! Se non è uno sbaglio sarà qualche seccatore che è passato dalla porta senza parlare alla portinaia.
Ancora driinn e questa volta una sonata lunga che non finisce più.
Stefania, ritta in piedi, pallida come la morte, rimane impietrita, senza fiato.
Anche il giovinotto è un po' stravolto, ma si frena e continua a rassicurarla:
— Non abbiate paura!... Se non c'è nessun pericolo vi ripeto!... Chiunque sia, quando si sarà stancato se ne andrà.
— È ben chiusa la porta?
— Chiusa a chiave!
— Allora andiamo! Andiamo! Avrete certo un altro uscio, un'altra scala!
— No!