— Eccolo.

La baronessa, che ha finito di tirarsi su i guanti, caccia una manina nel manicotto e fa per correr via quando è arrestata all'improvviso da un gran colpo d'ombrello o di bastone dato contro le imposte.

— Dio!

Il Roero, trasalendo, muove un passo verso la finestra, poi si ferma aggrottando le ciglia e stringendo i pugni.

Quasi subito, un secondo colpo più forte del primo, e una voce che lo chiama:

— Roero! Roero!... Francesco!... Cecco!

— Ah, mio Dio! Chi è?... Ma chi è?...

Stefania, atterrita, cerca istintivamente cogli occhi ove nascondersi.

L'altro, intanto, continua a gridare dalla strada, a squarciagola:

— Cecco! Cecco!... Cecchino!... Sono io!... Nespola!...