Appena ha veduta Lulù, appena s'è trovato dinanzi a quella bambina, egli pure ha subito compreso tutte le conseguenze dell'atto che sta per compire, dell'impegno morale e materiale che sta per assumere.

— Da brava — continua intanto Suzann. — Perchè non vuoi dare un bacio al signore?... E tanto bello, guarda!... È tanto simpatico!...

— Adesso — continua pure la signora Carlotta, che ha già preso in mano un gran cappellone di paglia alla marinara — adesso se sarai buona, il signore ti condurrà a trovare il papà! — E la vecchia, soggiunge più sottovoce: — È l'unica promessa colla quale si può ottenere tutto ciò che si vuole.

In fatti Lulù alza gli occhi e fissa di nuovo il Roero:

— Papà.... gelato... rosso!

— Vuol dire che il suo papà la conduce a prendere il gelato di lampone! — Spiega Suzann facendo da interprete.

— Sì, cara! Sì! Sì! Il gelato rosso! — Esclama il Roero con uno slancio vivo del cuore che vince in lui ogni esitazione.

Ma Lulù continua a guardarlo, a fissarlo, poi con una mano si prende la punta del piedino, mostrando la scarpina rotta:

— Papà.... belle scarpine nuove.

— Vuol dire che il suo papà le ha promesso di portarle un paio di scarpini nuovi — spiega ancora la ragazza.