(tremante, con voce sorda) Lei ha il coraggio di propormi?... — Lei?... Ma che cosa è diventato?!

NICCOLINO

(con impeto) Signorina Dori! (calmandosi e con fredda gentilezza) Scusi, sono stato frainteso, glielo assicuro. Lei si trova in uno stato d'animo che non le permette di giudicare delle parole e nemmeno delle intenzioni dei suoi amici. Ma ritornerò prestissimo: desidero rivederla più calma, e allora giustificarmi pienamente. (le offre la mano — Dorina non la stringe) Vedrà: lei per la prima dovrà rendermi giustizia. Intanto, e si ricordi, non dobbiamo essere in collera! (saluta e va via lentamente).

DORINA

(sola) Vile!... vile!... E per un anno l'ho tenuto nel cuore, l'ho aspettato colla febbre, gli ho data tutta l'anima mia: (con un grido, ma senza più piangere perchè in questo momento il suo stato di dolore e di esaltazione non le permette le lagrime) Dio, Dio mio! Come avevi ragione, mamma!

SCENA VI.

Isabella, Dorina, poi voce di dentro come nella scena prima.

ISABELLA

Cosa succede?

DORINA