NICCOLINO

(stizzito) E non chiamatemi Nenè! — Adesso che mi avete messo questo nome, per tutta Roma non sono più altro che Ne-nè!

DORINA

(scrollando il capo e sorridendo con mestizia) Presto... non vi chiamerò più in nessun modo. Bella Roma, addio! (sospira) Si parte.

NICCOLINO

(si contiene a stento, mostrandosi in fiera lotta tra il dolore e il furore).

DORINA

(solleva il fazzolettone di trine che ha al collo, mette le viole nello scollato del petto, poi le ricopre ancora, mettendoci le mani sopra con un attuccio da bimba) Siete contento, Nenè?

NICCOLINO

(con uno slancio appassionato) Non partite, Dori; ve ne supplico!