(come per ricordarsi) Costantini... Costantini... Ci deve essere un altro Costantini, ma molto più vecchio di lei?
COSTANTINI
(subito) Sissignore: maestro di canto: è mio zio. Oh era un famoso tenore, — ha cantato anche alla Scala... (con grande naturalezza ed ingenuità) ma poi, perduta la voce, si diede all'insegnamento e tiene pensione per lirici e... affini!
LUIGI
(al Costantini che gli è rimasto dinanzi sorridendo un po' goffamente) Bravo! Bisogna diventare celebre come lo zio!
COSTANTINI
Sono fallito nel cantino!... Vorrei avere il talento e la voce della signorina! (parla di Dorina con entusiasmo e la guarda con passione).
LUIGI
(sorridendo) Per fare anche lei la prima donna? (prende la tazza vuota della Marchesa e la porta verso il tavolino del caffè).
(Il cameriere gli va incontro per prenderla. Cameriere e servitore raccolgono le tazze — portano via il servizio del caffè. — Intanto il maestro Costantini gira intorno alla Dorina guardandola come un innamorato).