ISABELLA

(arrabbiata, rifacendolo) Al camerino! — (a Dorina) È meglio non perdere tempo: al camerino del teatro; sa? dove siamo state insieme quella volta dal Martignoni?

DORINA

Sì, sì, vado. Bisogna finirla... mi sento morire.

ISABELLA

Animo, animo; con tanta facilità morirà nelle opere!

MAESTRO

(sempre colla voce debolissima, salutando Dorina colla mano e con un sussiego affettuoso. Mentre parla, leva dalle tasche ampie della pelliccia due grossi pacchi di roba) Le ricordo ancora, per una volta, è il contegno che si deve tenere: cortesia, affabilità e bell'incedere (indicando un pacco a Isabella) C'è burro in casa?... (non aspetta la risposta e continua) I tempi sono mutati... e i cantanti... pure... Oggi la voce vale sicut et in quanto... dell'odierna melopea non è che un ingrediente... secondario. — Ella invece ha persino della voce.

DORINA

(è andata via).