(indicando il canapè) Ma prego, signori, si accomodino senza complimenti. (getta via lo strofinaccio che trova sul canapè) Quella mia cameriera è tanto disordinata; (sforzandosi per essere disinvolta, signorilmente) Favoriscano, prego: tanto quanto non mi vorranno levare l'incomodo finchè non torna la signorina!

MAESTRO

(nel frattempo, senza essere visto, avrà nascosto lo zampone e gli asparagi sotto il mantello: levandosi il cappello con gran dignità) Ho una lezione al Continental... una gran dama straniera...

LUIGI

Ma si figuri, non deve far complimenti, egregio signor Maestro!

MAESTRO

(c. s.) Allora... rimangano... colla mia signora.

LUIGI

Faccia pure! (scambio di saluti. Il Maestro va via. Isabella prende Don Luigi per mano e lo conduce verso il canapè e lo fa sedere).

ISABELLA